Una carezza al Papa dal Mulino di Suardi “Come un...
Leggi ->A dieci anni dalla Legge 141/2015, il settore torna al centro del dibattito nazionale con una serie di eventi e incontri che mettono a confronto esperienze, risultati e prospettive future.
L’obiettivo è fare il punto su un modello che unisce produzione agricola, inclusione sociale e cura del territorio, creando valore umano ed economico attraverso la terra.
L’agricoltura sociale è un approccio innovativo che integra l’attività agricola con servizi di welfare comunitario: inserimento lavorativo di persone fragili, attività educative, riabilitative e di inclusione.
Non è solo un modo di fare agricoltura sostenibile, ma un ponte tra lavoro, salute e comunità.
Anche noi, della Comunità Mulino di Suardi, abbiamo partecipato al Convegno Regionale del 6 Novembre, portando la nostra esperienza diretta di lavoro con i ragazzi MSNA (Minori Stranieri Non Accompagnati).
Insieme al nostro agronomo Davide Cassina e Gian Andrea Nicolai del C.D.A., abbiamo raccontato il nostro percorso, i progetti e di come il lavoro agricolo possa diventare un potente strumento educativo e inclusivo.
Coltivare la terra significa imparare la pazienza, il rispetto dei tempi naturali e la collaborazione. Per i nostri ragazzi, non è solo un’attività produttiva, ma un modo per crescere, costruire legami e sentirsi parte di una comunità.
🌽 Il gran turco “otto file”
Un progetto nato in collaborazione con l’Università di Pavia, per il recupero del mais otto file, una varietà antica locale.
Attraverso la coltivazione e la trasformazione di questo cereale tradizionale, i ragazzi hanno potuto conoscere la biodiversità agricola e comprendere il valore della memoria rurale.
🥕 La startup Orto del Noi
Dalla cura dell’orto biologico alla trasformazione dei suoi prodotti: un passo verso l’autonomia e la sostenibilità economica.
La nostra piccola startup consente di valorizzare i frutti del lavoro nei campi, creando prodotti genuini e dando forma concreta al concetto di filiera corta e solidale.
🎃 L’esperimento delle “Tre sorelle”
Un’iniziativa ispirata alle pratiche agricole con prodotti endemici e tradizionali:
Mais 8 file, fagioli Borlotti di Gambolò e Zucche Bertagnina
Creando un equilibrio naturale di sostegno. Un progetto che insegna concretamente ai ragazzi come la collaborazione e la diversità, anche nel mondo vegetale, generino forza e resilienza.
L’incontro è stato anche un’occasione per confrontarci con tante altre realtà impegnate nel territorio.
È emerso con chiarezza come l’agricoltura sociale rappresenti una nuova infrastruttura di welfare, capace di generare opportunità di lavoro, rigenerare i paesaggi agricoli e promuovere una cultura dell’inclusione.
Noi della Comunità Mulino di Suardi continueremo a coltivare non solo la terra, ma anche relazioni, consapevolezza e speranza perché ogni seme piantato insieme è un piccolo atto di futuro condiviso.
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